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Un articolo, pubblicato qualche tempo fa, che spiegava l’origine delle malattie psicosomatiche. Si tratta di un’intervista al prof. Roberto Pani, Psicologo Clinico e Psicoanalista, che in modo sintetico e chiaro, cerca di fare luce sulla relazione tra mente e corpo, in particolare per coloro che manifestano un certo scetticismo nel credere che l’atteggiamento mentale possa influire sul nostro organismo.
Malattie psicosomatiche: genesi, evoluzione e spiegazione
In medicina si parla spesso di malattie psicosomatiche.

Prof. Roberto Pani
Psicologo Clinico e Psicoanalista

Professor Pani, può farci un po’ di chiarezza?
Le emozioni e i sentimenti, da un punto di vista clinico, hanno un notevole contatto con ilcorpo. Un tempo la medicina trascurava i sintomi che non potevano diagnosticarsi con cause deterministiche di impostazione organicistica (legata al corpo ndr). Il medico era preparato soltanto la diagnosi organicistica, appunto, e il relativo trattamento.

Di conseguenza si escludeva che potesse esistere una genesi psicologica?
Si considerava irrilevante ai fini pratici e scientifici. Oggi al contrario si parla in molte occasioni di medicina somatopsichica. Pensando all’essere umano come a un organismo che dallo stato fetale inizia a fare incontri significativi (dalla voce materna dalla sua alimentazione), si pensa all’individuo come un’unità sintetica: corpo e cervello e mente psichica, unità a cui è connesso l’aspetto emotivo.

Cosa significa “malattie psicosomatiche”?
Le malattie sono il risultato di fattori biologici e di traumi psichici che producono fantasmi e che quindi unendosi generano lamalattia psicosomatica. Le emozioni e i conflitti attuali o remoti sono determinanti. In questo senso l’unità somatica dell’uomo non viene persa divista e i sintomi o i fenomeni patologici vengono indagati in modo complementare da un punto di vista psicologico e fisiologico.
I sintomi somatico-psichici, spesso, pur non organizzandosi in vere e proprie malattie, si esprimono attraverso il corpo, coinvolgono il sistema nervoso autonomo eautoimmune e forniscono una risposta vegetativa a situazioni di disagio psichico o di stress. Sono invece considerate clinicamente malattie somatopsichiche quelle malattie alle quali normalmente si riconosce una genesi psichica nelle quali si verifica un vero e proprio stato di malattia d’organo con segni indiscutibili di lesione.

Quali sono i disturbi e le malattie psicosomatiche?
L’ulcera duodenale, la sindrome di crown e la colite ulcerose, la stipsi cronica, la allopecia areata nella donna, le varie dermatiti, tipo eczema da contatto e le infnite allergie e malattie a carettere autoimmune.
Inoltre i disturbi dell’alimentazione che si evidenziano intorno ai due eccessi rappresentati dall’anoressia nervosa e dalla bulimia con conseguente obesità che includo il vomito dopo i pasti e l’uso di lassativi; le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema gastrointestinale; la rettocolite emorragica, mentre alcuni disturbi psicologici sono presenti in alcune malattie a carico del sistema respiratorio, ad esempio dispnea iperventilatoria, il singhiozzo; alcuni sintomi a carico del sistema cardiovascolare come l’insufficienza coronarica e persino, l’ipertensione arteriosa essenziale, la cefalea emicranica, la nevrosi cardiaca, le algie precordiali.
Le malattie inoltre e i sintomi relativi al sistema cutaneo: ad esempio lapsoriasi, l’eritema pudico (rossore da emozione), l’acne, la dermatite atopica, il prurito, la neurodermatosi, l’iperidrosi, l’orticaria, la canizie, la secchezza della cute e delle mucose, la sudorazione abbondante; sintomi sessuali quali il vaginismo. Non sono indifferenti i sintomi di cefalea ipo o ipertensiva, i crampi muscolari, il torcicollo, la mialgia, l’artrite, dolori al rachide (cervicale e lombo-sacrale), la cefalea nucale e infine; sono presenti nella psicopatologia le malattie e i sintomi connessi al sistema genitourinario ad esempio dolori mestruali, disturbi minzionali, enuresi, impotenza sessuale.
Certe malattie e i sintomi somatici relativi al sistema endocrino, come ad esempio iper o ipotiroidismo, ipoglicemia, diabete mellito.

Come si spiega l’insorgere del sintomo o della malattia psicosomatica?
Le malattie somatiche sono realizzano uno dei meccanismi difensivi più arcaici con cui si attua un’espressione diretta del disagio psichico attraverso il corpo. In queste malattie, l’ansia, la sofferenza, le emozioni troppo dolorose per poter essere vissute e sentite, trovano una via di scarico immediata nel soma (il disturbo). In genere il paziente somaticopsichico si presenta con un buon adattamento alla realtà, con un pensiero sempre ricco di fatti e di cose e povero in emozioni.
Per chiarire meglio, si tratta di un paziente che difficilmente riferisce sentimenti quali rabbia, paura, delusione, scontentezza, insoddisfazione. Spesso si tratta di pazienti che hanno difficoltà a far venire alla luce emozioni, quindi i fantasmi rimangono dentro di loro.
Tutte le loro capacità difensive tendono a tener lontani contenuti psichici inaccettabili, a costo di distruggere il proprio corpo. In questo senso una persona, incapace di accedere al proprio mondo emotivo, potrebbe non percepire rabbia, frustrazione o stress, per una difficile condizione lavorativa e neppure immaginare una possibile connessione tra la sua ulcera e le emozioni o i vissuti relativi al loro lavoro.
Il soggetto già prima della nascita, (voce materna, luce, alimentazione movimento violenza, ecc) fa molti incontri che rappresentano una specie di imprinting come gli animali di K, Lorenz. Le integrazioni di tutti questi incontri successivi per assimilazione e Accomodamento (Piaget), si integrano tra loro dando luogo alla costruzione di personaggi simbolico, buoni e cattivi che rappresentano per l’Ego = (Sistema Nervoso Centrale) gli interlocutori interni che condizionano più o meno il regista (l’Ego) e generano il vissuto, cioè il nostro soggettivismo. Ecco perché la vita psichica e somatica risente a livello d’organo e di malattia del nostro vissuto più o meno traumatico

Tratto da donnamoderna.